sabato 2 febbraio 2013

Tortine di cioccolato e cannella

Quando ci sono quelle giornate un po' così, dove la tristezza sembra non passare, dove l'apatia sembra che non si possa scrollare dalle spalle, beh, per me è ora di mettermi in cucina e preparare un dolce!
Avete mai provato a fare un dolce senza averne voglia o senza metterci il cuore? Io sì, e non viene mai buono :-(
Metterci invece l'impegno, tenere la mente e le mani occupate, e poi vedere il risultato (che si spera bello e buono!) riesce ad allontanare quell'aura di malinconia che, alle volte, non riesco ad allontanare.

Qualche giorno fa, quindi, ho deciso di mettermi all'opera; con la mia mamma abbiamo sfogliato un libro di ricette per dolci che ho ricevuto a Natale e la scelta è caduta su 
TORTINE DI CIOCCOLATO E CANNELLA
leggendo gli ingredienti ci è sembrato un dolcino goloso ma leggero, visto che non ci sono nè latte, nè uova. 

Gli amici che sono passati a trovarci la sera non mi hanno dato modo di fare neanche una foto alle tortine, l'unica cosa che sono riuscita a fotografare sono le teglie vuote con i resti dello zucchero a velo!
Penso che questa prova sia sufficiente a raccontarvi che il risultato era degno delle aspettative ;-)




La ricetta è stata tratta dal libro "C'è Torta per te 2" ed è un'idea di Annalisa, che potete seguire nel blog http://www.incucinaconme.com/... vi consiglio di farci un giro se, come me, siete in perenne ricerca di ricette golose :-)



bon appétit!

venerdì 1 febbraio 2013

Decorazione scatole di legno

Le scatole dei ricordi

Ci sono giorni in cui ho bisogno di affondare la testa nelle piccole cose che mi rimandano alla mente giorni felici, eventi particolari, occasioni importanti o momenti difficili che ho vissuto in passato.
E' un'abitudine che ho da tanti anni, da quando ero poco più di una bimba; e già allora mi piaceva raccogliere questi ricordi in una scatola, che personalizzavo con immagini o scritte in modo che la sensazione di piacere evocata dal passare in rassegna quanto raccolto iniziava già prima, alla vista della scatola.

Ho quindi pensato di realizzare queste "scatole dei ricordi", decorando le scatole di legno, comprate alla fiera Manualmente a Torino, con uno stile provenzale e romantico.





Alla prima scatola, quella verde, ho deciso di dare un allure sgualcita, da lettere d'amore degli anni 20. Dopo aver steso il colore di fondo (bianco), ho quindi scelto un verde bottiglia per il colore in primo piano. Per dargli un effetto più vissuto, ho passato la paglietta abrasiva dove avevo precedentemente messo la cera, ossia nei punti in cui volevo far risaltare l'usura della scatola.
Ho decorato il coperchio con lo stencil con le scritte romantiche, con il colore bianco; sul coperchio ho poi incollato una busta da lettere antica (si tratta di una carta da decoupage) in modo che non risulti troppo centrata, ma che sia leggermente scivolata sul bordo.
Lungo il bordo ho poi applicato un merletto bianco con un nastro di raso verde, che ho chiuso con un fiocco.
Per dare un tocco più vintage alla scatola, ho ripassato alcuni punti della busta e del merletto con un  pennello, usando il colore marrone legno.


Per la seconda scatola ho scelto invece un aspetto più provenzale a partire dal colore principale: blu mare. Come per la prima scatola, il colore di fondo è bianco.
Per il coperchio, sia esterno che interno, ho usato una carta da decoupage che simula l'effetto del merletto... l'ho trovata bellissima e adatta a questa scatola. 
I bordi della scatola sono stati passati con la paglietta abrasiva per aumentare l'effetto vissuto tipico dello shabby chic. I bordi sono poi stati decorati con lo stencil con le scritte romantiche, in bianco avorio.
Sul coperchio ho applicato quattro nastro di raso blu scuro paralleli ai bordi, e dove si incrociano i nastri ho applicato con due fiocchetti dello stesso nastro, per dargli quel certo non so che.
Per concludere la decorazione della scatola, ho passato sulla carta finto-merletto un tampone con un po' di colore marrone e una volta asciutto ho aggiunto un po' di bianco. Sulle scritte ho fatto la stessa cosa, ma con un pennellino.

Il ricordo è un modo di incontrarsi. Kahlil Gibran

giovedì 31 gennaio 2013

Il dolore della perdita

Care amiche e cari amici,
dopo un po' di tempo oggi sono riuscita ad avere la forza e la voglia di accendere nuovamente il computer e provare a raccontarvi il dolore che abbiamo vissuto e stiamo vivendo nelle ultime settimane.

Come vi avevo accennato, stavo aspettando un bimbo, e ai primi di gennaio avevamo saputo che era un maschietto.
Purtroppo, qualche giorno dopo, il mondo è crollato addosso a me e mio marito in maniera improvvisa, inaspettata e dolorosissima.... Il piccolino era affetto da una grave e rara malformazione cardiaca, che gli avrebbe causato problemi e insufficienze cardiache già prima della nascita e, anche nel caso in cui fosse nato, era quasi sicuro che non sarebbe sopravvissuto... nonostante la possibilità di operarlo al cuore (più operazioni nel corso della sua vita), questa non sarebbe stata una garanzia sufficiente di una vita "normale", ma forse neanche la garanzia della vita stessa.
Abbiamo passato giornate intere sentendo parlare i medici, gli esperti, gli psicologi...
Ma mio marito ed io, senza bisogno di parlarci, avevamo preso la stessa decisione: non volevamo che il nostro piccolino soffrisse.
E così abbiamo iniziato l'iter per l'interruzione della gravidanza.
Solo chi l'ha vissuto sa cosa significa, quanto sia devastante.
L'unica domanda che non abbiamo voluto mai farci è PERCHE'... perchè a noi? perchè a lui? perchè succedono queste cose... sono domande che non hanno risposta, e aumentano solo il senso di impotenza.

Solo ora io riesco a parlarne ed a scriverne, ma il dolore è sempre presente... alle volte si manifesta come un macigno sul petto, altre volte come una morsa allo stomaco, altre volte ancora come un pianto improvviso e disperato.

Avevamo imparato già a conoscere il nostro piccolo, ora ci manca tanto e non lo dimenticheremo mai. Sarà la nostra stella, il nostro angioletto in cielo...

Ti vogliamo bene, tesoro.

mercoledì 9 gennaio 2013

Scatola porta thè - seconda versione

Ad un'amica romantica, tenera e amante di pizzi e broccati, cosa regalare se non una scatola shabby chic, porta thè, o tisane o gioielli?
Rispetto alla versione precedente (scatola porta the) per questa ho scelto come colori il bianco avorio di sfondo e il tortora in primo piano.
Con la carta vetrata ho ottenuto l'effetto invecchiato e consumato tipico dello shabby chic, che tanto mi piace :-)
Con uno stencil, ho poi riportato alcune frasi in corsivo sul coperchio, al quale ho aggiunto due centrini recuperati in un cassetto a casa di mia mamma e un bottone di legno al centro.

Sul bordo ho incollato con l'indurente per tessuti un nastro bianco e azzurro animato, al quale ho fatto un fiocco sul davanti.
Per concludere e aggiungere un altro tocco romantico, ho bordato la scatola con del merletto anch'esso d'epoca.





c'est tres chic, ça va sans dire :-)

martedì 8 gennaio 2013

Mestoli e porta mestoli shabby chic

Due cari amici stanno mettendo su casa e non ho potuto fare a meno di fargli un regalo che potesse essere utile e che spero gli porti molta fortuna!

Ho acquistato un porta mestoli di legno con i vari mestoli abbinati, e ho cercato di renderli personali e adatti a quella che sarà la loro futura cucina: bianca, moderna, ma accogliente.

E quindi mi sono concentrata sulla decorazione del porta mestoli: prima di tutto ho deciso che lo stile più adatto sarebbe stato lo shabby chic, con una base beige scura che ricorda il legno e una seconda mano di bianco avorio.

Dopo aver utilizzato la cartavetro per realizzare l'effetto "consumato dal tempo", ho deciso di applicare un'immagine che copia lo stile delle pubblicità americane degli anni 50-60, una scritta con lo stencil (e quale scritta migliore di LOVE?) con qualche cuore e decorazione, e un merletto bianco molto semplice.








I mestoli, dovendo essere utilizzati e lavati, non li ho decorati: l'unica concessione è stata realizzare cuori o ghirigori sul manico, nello stesso stile del porta mestoli.




Ed ecco il risultato finale.... che ne dite?




Home sweet home, amici!